Milano

Sol LeWitt, Pyramid (Münster), 1987
Sol LeWitt, Pyramid (Münster), 1987

Sol LeWitt, “Four-sided Pyramid”
Sol LeWitt, “Four-sided Pyramid” installata nel giardino delle sculture del Washington D.C.’s National Gallery of Art nel 1999.

Carl Andre, “45th Dolomite Integer”, 1985
Carl Andre, “45th Dolomite Integer”, 1985 (photo courtesy of: www.konradfischergalerie.de)


“La cour des reves”, Video_Marni Lab, Woman Collection F/W 2009 ….Questo è un video che amo molto perché siamo riusciti a creare un’atmosfera speciale nel nostro cortile anche grazie alla partecipazione di moltissime delle persone che lavorano con noi in azienda…

Milano


Video_Marni Lab, Man Collection F/W 2009


Carl Andre “144 Graphite silence, Graphite Cubes”, 2005


Carl Andre “Wolke und Kristall”, 1996

Milano

Gabriele Basilico, Modena, Cimitero di San Cataldo, 2007, (Arch. Aldo Rossi)

Arman, Pierre Cabanne, “Cucul la praline”, 1993, E.L.A. la Differénce, 103, rue la Fayette, Paris 1993

Milano

Carl Andre, Magnesium-Copper Dipole (N/S) 1978

Carl Andre, Glarus Copper Slant, 2006, Copper, 104 Units

Christiane Beer: Senza titolo 2011 cemento

Call of the wind _ Milano

Video backstage murales Tellas, Collateral Films, Pioltello (MI), 2011

Pioltello 1 luglio 2011: credo sia la giornata giusta da raccontare nel mio primo post. Perché Pioltello? Perché lì si trova la warehouse/laboratorio creativo di Marni dove spesso organizziamo eventi speciali e dove questa volta abbiamo deciso di invitare il giovane artista multimediale Tellas. Siamo arrivati a Pioltello la mattina prestissimo e Tellas ha subito cominciato a dipingere per realizzare uno dei suoi murales, mentre una telecamera ha iniziato a riprendere le varie fasi del suo lavoro… La cornice del wallpainting è il perimetro del muro che Tellas ha scelto e l’unico elemento di cui ha dovuto tener conto è stato l’ingombro della chioma verde di due alberi. Mi ha colpito e mi è piaciuto che Tellas abbia voluto lavorare proprio su quel muro per il contrasto fra il grigio del cemento e il colore delle foglie, fra la forza della natura e quella dell’uomo. Tellas ha dipinto tutto il giorno ininterrottamente fino a sera, nel sole e nel vento…. e il risultato è stato molto interessante. Il tratto di Tellas è definito e netto, i moduli si ripetono. E’ l’essenza del suo stile: essenziale e poetico, in cui natura e città si fondono e si trasformano. E il murales rimarrà sul muro di Pioltello. Per sempre?! Quando ho visto il lavoro di Tellas e ho parlato con lui del suo amore per gli alberi sin da quando era bambino e della sua passione per i nidi in quanto forme perfette, irripetibili, mi sono subito venute in mente le opere dello scultore americano Patrick Dougherty (www.stickwork.net). La struttura-nido si evolve nelle sculture di Patrick in forme fantastiche, immaginarie, un po’ surreali che rimandano a mondi lontani, passati o forse futuri. Le sue installazioni si stagliano come gigantesche cattedrali naturali in aperta campagna o in paesaggi metropolitani. Un po’ come le case del villaggio dei mostri selvaggi nel film di Spike Jonze.

Charles Crie

Patrick Dougherty, “Charles Crie”, Courtesy of Jardin des Arts, Chateauburg, France, 2008

Patrick Dougherty

Patrick Dougherty, “Weidendom Sanfte Strukturen”, 2001

A volte quello che si studia a scuola e che al momento sembra noioso lo si capisce dopo, nel tempo. Il simbolismo pascoliano del “nido-casa”, ad esempio, è un tema molto interessante che quando ero al liceo forse non ho apprezzato abbastanza. Artisti come Tellas, Patrick Dougherty, Merz me l’hanno fatto tornare in mente e capire meglio. Se penso all’associazione “nido-casa”, infatti, penso anche a uno dei maestri dell’arte povera, Mario Merz che ha preso spunto da una forma elementare di abitazione umana, l’igloo, per ripeterla ed rielaborarla nel corso degli anni. Merz trae ispirazione da forme archetipiche e primarie per realizzare i suoi igloo-installazioni che invadono lo spazio e lo trasformano. Una visione moderna e surreale del nido in cui dentro e fuori sono sempre più vicini e che mi affascina molto.

Ho “trovato” un altro “nido”, questa volta un nido vero di cicogna in cima a un albero, in una bellissima fotografia in bianco e nero di Andres Lutz (1968) e Andres Guggisberg (1966). Lutz e Guggisberg sono due artisti che lavorano insieme da una decina d’anni, vivono a Zurigo e analizzano ossessivamente la realtà mediante oggetti, sculture, costruzioni, disegni, installazioni, dipinti e video. Condendo il tutto con humor e un po’ di delirio creativo. Bravi!

Per associazione: nido=mezza sfera= sfera= struttura in metallo che Matteo Thun ha realizzato all’interno dell’installazione “The Wooden Beacons” per il Salone del Mobile del 2010, in collaborazione con Marni. Nella foto che ho postato si vede solo la struttura base dell’opera di Thun, spogliata da tutti gli elementi colorati che la decoravano in occasione dell’evento. Mi ricorda molto i covoni di Tellas, che sono un altro dei suoi temi ricorrenti.

Quindi, a questo punto, farei un’altra associazione: sfera=covoni di Tellas=istallazione “Recollection” dell’artista libanese Mona Hatoum. In una sala vuota s’intravedono palline sul pavimento, un piccolo telaio applicato ad un tavolo e pochi altri elementi. Tutti i lavori sono realizzati con i capelli dell’artista, raccolti pazientemente nell’arco di sei anni e conservati fino a quella occasione. Le piccole sfere di Mona Hatoum, ma anche i covoni spesso presenti nelle opere di Tellas, mi ricordano moltissimo La Rosa di Gerico, una pianta che si trova nel deserto in America Centrale che nei periodi aridi si secca, si appallottola e, trasportata dal vento vicino a sorgenti d’acqua, come per magia, torna verde, si riapre e rinasce. Anche a distanza di molti anni.

Il cerchio delle mie associazioni si chiude con la shopping bag di Marni (nel video) disegnata da Tellas, che chiusa sembra proprio una delle palline o dei covoni, usciti dai suoi disegni. Ma poi, all’occorrenza, si apre. Un po’ come la Rosa di Gerico.

Mario Merz

Mario Merz, Untitled 1998

Lutz & Guggisberg

Lutz & Guggisberg, Impressions from the interior, “Stork’s home”, 2008 Ikon Gallery, Museum Folkwang, Essen and the artists

Matteo Thun and Consuelo Castiglioni

Sfera in metallo per l’installazione "The Wooden Beacons" by Matteo Thun and Consuelo Castiglioni - Marni / Salone del mobile 2010

Mona Hatoum

Mona Hatoum, “Recollection”, 1995

Tellas

Tellas, disegno 2011

Shopping bag Tellas per Marni, video_laboratorio Marni